Seconda Giornata Mondiale del Riciclo

Seconda Giornata Mondiale del Riciclo

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Oggi 18 Marzo 2019 è la Giornata Mondiale del Riciclo. Riciclare è un semplice gesto da compiere che in realtà ha il potere di cambiare il futuro del nostro pianeta. Sappiamo tutti che i cambiamenti climatici incalzano, i mari sono invasi dalla plastica e tante specie sono a rischio di estinzione.

Ogni anno per produrre beni di consumi sfruttiamo senza un’adeguata tutela e in modo eccessivo risorse naturali come acqua, foreste e aria che però non sono infinite. Stiamo rischiando di non far avere un pianeta vivibile alle generazioni future. L’unica speranza sembra essere, quindi, sensibilizzare la popolazione, i governi e le imprese verso quello che è lo sviluppo dell’Economia Circolare. Questa, in un’ottica che considerare il rifiuto come una risorsa, punta al riuso di oggetti e materiali che sono riciclabili dando vita ad un processo virtuoso che aiuta la sostenibilità ambientale, riduce le emissioni di gas serra e con nuovi impianti può creare ricchezza e posti di lavoro.

Riciclare genera una serie di benefici economici legati al fatto che il rifiuto non deve essere gestito in discarica ed evita il consumo di nuova materia prima tutto questo produce risparmio economico per un paese.

Quanti oggetti buttiamo via ogni giorno
e quanto spreco questo comporta? Evitare di buttare i rifiuti in discarica ma
separare e dare la possibilità alle aziende, che capiscono il potenziale e
accettano la sfida del futuro, di produrre quanto più possibile riciclando
altri prodotti o utilizzarli per la produzione di energia per risparmiare e
ridurre l’impatto ambientale, rende i rifiuti classificabili come una vera e
propria risorsa al pari di quelle storiche come l’acqua, l’aria, il petrolio
ecc…Il rifiuto ha in se un potere incredibile dobbiamo essere capaci di
sfruttarlo al massimo.

L’Italia in questa corsa al riciclo e all’Economia Circolare si comporta molto bene e si dimostra un paese virtuoso. In Europa batte in classifica big come Regno Unito, Germania, Francia e Spagna sulla base dell’indice complessivo di circolarità, cioè il valore attribuito al grado di efficienza nell’uso delle risorse, delle materie prime seconde e dell’innovazione in produzione, consumo, gestione rifiuti. Nel 2017 in Italia è cresciuta la raccolta differenziata (55,5%) e il riciclo dei rifiuti urbani è salito al 44%. Secondo il Consorzio Conai, sono stati riciclati 8,8 milioni di tonnellate di imballaggi (acciaio, alluminio, carta-cartone, legno, plastica e vetro) cioè il 67,5% su quanto immesso al consumo, superando in anticipo l’obiettivo del 65% che la nuova direttiva europea indica al 2025 (fonte dati ANSA).